In occasione della Settimana della Giornata Internazionale dei Musei – Pratiche di coesistenza / Polo Museale “Prof. Giuseppe Stifano” – Moio della Civitella, 18–25 maggio 2026, nell’ambito dell’International Museum Day 2026, promosso da ICOM sul tema “Museums Uniting a Divided World”, si svolgeranno alcune iniziative culturali applicate al contesto del Cilento, facendo del museo un luogo capace di unire generazioni, memorie, linguaggi, culture e comunità.
L’idea-guida è di mettere in relazione patrimonio materiale e immateriale, partecipazione civica, educazione e memoria attiva, un ponte tra passato e presente, tra esperienza quotidiana e riflessione culturale, tra identità locali e nuove forme di partecipazione comunitaria.
In questo ambito continua il percorso di CIRESTO, la rassegna letteraria nata per promuovere la cultura come forma di restanza, trasformando i luoghi identitari in spazi di relazione, ascolto e riflessione collettiva.
CIRESTO non è soltanto una successione di incontri, ma un tentativo di ricostruire legami attraverso la parola, la memoria, le tradizioni e il dialogo tra discipline diverse.
In questo orizzonte si inserisce l’incontro “PENSIERI SOSPESI”
Giovedì 21 maggio 2026 – alle ore 18:30
presso il Centro Socio-culturale E. D’Orsi di Pellare, dedicato al libro di
Pasquale Martucci:
“Sentieri sospesi. Memoria della cultura e prospettive territoriali”.

Modera:
Giuseppina Del Giudice (Direttrice del Polo Museale prof. G. Stifano)
Saluti istituzionali:
Enrico Gnarra (sindaco Moio della Civitella)
Giuseppina Del Giudice (Direttrice del Polo Museale prof. G. Stifano)
Interventi:
Antonio Di Rienzo (studioso di cultura popolare)
Luigi Leuzzi (psichiatra, antropo-fenomenologo)
Pasquale Martucci (sociologo, autore del libro: “Sentieri sospesi”)
Interventi Musicali:
Raffaele Amenta (musicista e compositore)
Ci saranno letture di brani tratti dal volume “Sentieri sospesi”.
Pasquale Martucci è sociologo, ricercatore, formatore e docente in discipline sociologiche, antropologiche, cultura e tradizioni popolari, comunicazione, mediazione e counselling.
Da oltre trent’anni svolge ricerche nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, indagando identità, comunità, vita quotidiana, feste, forme rituali, religiosità e cultura popolare. Il suo approccio parte dalla dimensione storica per arrivare alle relazioni tra individuo e comunità in una società complessa e mutevole.
Nel testo di Martucci, il “sentiero” diventa metafora della conoscenza e dell’esperienza umana: percorso fragile, talvolta interrotto, che attraversa memoria, identità, comunità e trasformazioni sociali. Un cammino attraverso il territorio, sospeso “tra la memoria di una cultura, che ha fondato l’esistenza, e le dinamiche evolutive di una società in rapido cambiamento”.
Il libro affronta temi profondamente contemporanei: la memoria collettiva come costruzione sociale, il rapporto tra individuo e comunità, la necessità di una relazione “risonante” con il mondo, il valore della narrazione condivisa contro l’isolamento e l’impoverimento relazionale. Una riflessione che si lega pienamente allo spirito di IMD 2026 e all’idea del museo come luogo capace di generare connessioni e appartenenza.
A dialogare con l’autore saranno due figure che, da prospettive differenti ma complementari, hanno dedicato anni di studio alla comprensione dell’uomo, del territorio e delle comunità cilentane.
Luigi Leuzzi, psichiatra e antropo-fenomenologo, è autore di numerose pubblicazioni antropologiche sul Cilento ed è considerato un pioniere degli studi sul Megalitismo, sulla Mito-archeologia e sul Narcisismo nella società contemporanea. Il suo lavoro ha indagato il rapporto tra paesaggio, simbolo, spiritualità e crisi dell’uomo contemporaneo, sviluppando una riflessione profonda sul bisogno di relazione e sul rischio di una società sempre più ripiegata sull’individualismo.
Accanto a lui, Antonio Di Rienzo, studioso di cultura e tradizioni cilentane, rappresenta da decenni uno dei principali riferimenti per gli studi sul folklore, sulla memoria popolare e sulle comunità del territorio. Dalle esperienze con CI.RI. Cilento Ricerche alle pubblicazioni dedicate all’identità cilentana, alla religiosità popolare e alle trasformazioni sociali, Di Rienzo ha costruito un lungo lavoro di ricerca e documentazione sulla cultura immateriale del Cilento.
Martucci, Leuzzi e Di Rienzo condividono da anni percorsi comuni di studio e ricerca, collaborando a pubblicazioni e riflessioni dedicate alle comunità, ai riti, alle tradizioni e alle trasformazioni antropologiche del territorio cilentano. Sguardi differenti ma profondamente convergenti nella volontà di leggere il territorio non come spazio marginale, ma come luogo di conoscenza, memoria e relazione.
La serata sarà accompagnata dagli interventi musicali dal vivo di Raffaele Amenta, musicista e compositore, mentre la moderazione sarà affidata all’arch. Giuseppina Del Giudice, direttrice del Polo Museale “prof. Giuseppe Stifano”.
Un incontro per attraversare i sentieri della memoria e interrogare, insieme, il futuro delle nostre comunità.
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