Scrive Gaetano Barbella:
La “notte di San Giovanni” è una notte magica e non può mancare la visione più estrema, quasi invisibile, l’immateriale.
San Giovanni si poneva domande ma senza risposte e perciò mandò a dire al Cristo se era Lui che si doveva aspettare. Oggi anche noi, cultori di questa ritualità giovannea ci poniamo una domanda analoga, rivolta però ad un futuro che non riusciamo a vedere e immaginare.
La chiamiamo “immateriale” che potrebbe rivelarsi, appunto, nella “notte di San Giovanni”. Chissà potrebbe rivelarsi come un certo parallelismo con la risposta cristologica di San Giovanni.
Di seguito la sua proposta:
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