Le ultime Olimpiadi di Parigi sono state guardate più per i corpi olimpici che per quelli olimpionici, ovvero lo spettacolo fisico piuttosto che quello della sfida, lasciandoci attrarre dalle “varietà e dalle diverse meraviglie dei corpi”. Questo fatto è importante perché si è passati ai corpi disciplinati, con marcatori estetici che ci parlano; sembra che siamo stati catturati, sostiene, da “schegge di mitologia per una psicologia archetipica”. (Vittorio Lingiardi)
Queste riflessioni mi fanno considerare quello che rappresenta il corpo nelle nostre società, partendo dalla rappresentazione dell’antichità che lo individuava quasi come elemento dotato “di un che di divino e di perpetuo allo stesso tempo”.
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