Pasquale Martucci
Publication year: 2021

Inni e antichi riti devozionali. Lo studio della manifestazione

La Festa dei Campi è un appuntamento ormai consolidato a Giovi-Salerno, sentito come periodo aggregativo, in cui la collettività si identifica in antichi rituali, che affondano le radici nella tradizione religiosa, ma anche nelle leggende e nel mistero.
(…)
Gli abitanti ricordano con emozione quando, dai paesi limitrofi, giungevano folle di pellegrini a piedi nudi e sulle spalle portavano in dono, alla Vergine, grosse barche di cera. Di solito i gruppi erano preceduti da una schiera di ragazze divise in due file, a piedi nudi, vestite di bianco, recando nei fianchi un nastro di colore azzurro e nei capelli sciolti dei nastri bianchi. Queste, giunte davanti la Madonna, intonavano una giaculatoria divisa in due parti la prima così composta: “Vergine dei Campi non ci abbandonar, noi siamo tuoi devoti e ti vogliam sempre amar”; l’altro gruppo rispondeva: “Siamo tuoi figli e da Te siamo amati, perdonaci o Maria se noi siamo ingrati”. Poi si intonava il Gloria e tutti gli altri rispondevano sempre cantando: “Nel giorno estremo, giorno di pianto, Maria copriteci col vostro manto. Col vostro manto Maria, copriteci col vostro manto. Madre dei Campi prega per noi, prega o Vergine per i figli tuoi”. Questo rosario, non più praticato, è vivo nei ricordi delle persone anziane.

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