Pasquale Martucci
Publication year: 2026

Non esiste un genere musicale come il blues, caratterizzato per le emozioni liriche e le melodie sensuali, che ha avuto un impatto notevole partendo dagli Stati Uniti per affermarsi in tutto il mondo. È stato un mezzo di espressione musicale e canoro che, idealizzando alcuni modelli di vita, ha assunto caratteristiche transculturali dando il via alla musica popolare del Novecento.
La musica non poteva non essere condizionata dagli ambienti geografici e sociali in cui emergevano musicisti di umile origine. La loro vicenda è stata a lungo disconosciuta perché non si è riuscito a coniugare l’idea della musica come parte integrante di una vita fatta di povertà, riscatto, genialità e fallimenti, ma anche momenti di espressione artistica.
Nella regione del Delta del fiume Mississippi non c’era ricchezza, ma solo schiavi provenienti dalla lontana Africa: era una vasta zona che si distendeva tra sterminati campi di cotone. In questo contesto, si realizzano i field hollers, quei lunghi richiami urlati dagli schiavi, quei rumorosi gridi che crescono e poi esplodono in un falsetto: venivano suonati poi strumenti impensabili che producevano la musica blue della tristezza.

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