List

Spesso siamo condizionati da stereotipi. Ciò accade in molti ambiti della vita quotidiana, considerando le tendenze di una società che cerca di categorizzare gli altri da noi: pensiamo alle definizioni di alcune popolazioni secondo criteri etnici, geografici, politici, culturali in senso lato.

Per una strana coincidenza, mi sono imbattuto nei calabresi, attraverso due libri che ho letto nello stesso periodo e un personale sguardo su alcuni luoghi della regione.

I volumi sono: Nicola Gratteri, Antonio Nicaso: Storia segreta della ‘ndrangheta (Mondadori, 2018); Pino Stancari, La Calabria tra il sottoterra e il cielo, (Rubbettino, 2025, or. 1997, con un capitolo finale di integrazione del 2024). La frequentazione mi ha fatto poi considerare quasi in termini tipologici alcuni calabresi, attraverso iniziali pregiudizi che si sono con il procedere dell’osservazione del tutto dissolti. Ed allora, ho verificato come tutti gli stereotipi possano essere superati attraverso l’approfondimento e la conoscenza reale dei fenomeni.

L’approccio al volume di Gratteri e Nicaso certamente porta a pensare alla Calabria come terra di criminalità, se non altro perché si propone una storia che è soprattutto segreta, nel senso di qualcosa che agisce nel buio, nel profondo, ed investe un contesto che serve ad alimentare considerazioni in ambito culturale e collocare entro tratti specifici il fenomeno.

Del resto, anche una certa mafia, di cui mi sono occupato alcuni anni fa, quella per intenderci prima delle forme imprenditoriali, finanziarie e conniventi con altri poteri, facevano pensare all’ambito culturale e a tratti specifici.

Gli autori in: Storia segreta della ‘ndrangheta, parlano di una lunga e oscura vicenda che parte dall’Unità d’Italia e considera il “mito fondativo” e le forme che si consolidano nel tempo a stretto contatto con contiguità criminali territoriali. All’inizio c’è sottovalutazione di qualcosa che diventa associazione criminale, la picciotteria, che verso la fine dell’ottocento diventa modello di “mala vita”: essa si alimenta nelle carceri, nei vari paesi, nei contagi con altre forme di criminalità, e sembra sostituire il brigantaggio con un’organizzazione che cerca di darsi una struttura. Si avvale di miti (Musolino, ad esempio), uomini che diventano vendicatori dei torti, ribelli romantici, banditi che paiono avere molti consensi sociali. Essi fuggono e latitano, ma così accentuano la contrapposizione tra forze dell’ordine e contesti pervasivi ma anche protettivi, dove i tentacoli avvinghiano e tengono stretti personaggi e luoghi.

C’è un’evoluzione della storia con le vicende che si susseguono e finiscono con il tracciare una differenza tra Stato e antistato, che si dichiarano guerra (soprattutto con il fascismo). Poi la metà del Novecento porta a definire in maniera più netta i contorni di uomini che diventano riferimenti culturali, pur perpetrando azioni criminali e depredando il contesto. Le colpe sono attribuite ad uno Stato che quasi a scusarsi elargisce contributi e soldi, nuovi business, che non fanno che alimentare ancora di più organizzazioni che proliferano e si moltiplicano.

Ecco che Gratteri e Nicaso parlano in maniera diffusa di individui e clan, dei loro affari e delle ricchezze accumulate. Summit e organizzazioni più funzionali, guerre di ‘ndrangheta, condanne e processi, non fanno che maturare l’idea di uomini che sembrano elevarsi sugli altri per capacità di resistere ed affermare il loro potere.

Il fenomeno si consolida con il grande affare del traffico di droga. L’approdo alle vicende attuali confermano l’importanza di “una struttura unitaria” che diventa il “modus operandi”: “oggi è possibile affermare ciò che era emerso nella prima metà del secolo scorso, ma che non era stato possibile dimostrare, ovvero l’unitarietà della ‘ndrangheta, un’organizzazione criminale strutturata in tre mandamenti: ionico, tirrenico e centrale, all’interno dei quali operano i locali, le articolazioni territoriali presenti in molte regioni italiane, ma anche all’estero” (Gratteri e Nicaso, p.187).

La tesi sembra interessante perché dimostra la centralità di un territorio, la sua impermeabilità, la sua successiva espansione verso il globale, l’opera di colonizzazione e diffusione in ambiti più estesi, anche se sembrano esserci legami particolari con le zone di provenienza delle varie organizzazioni. Dicono gli autori che la ‘ndrangheta che veniva considerata legata a povertà e sottosviluppo, favorita da “un ambiente culturale arretrato”, deve la sua capacità non tanto a quegli stereotipi, quanto piuttosto alla capacità “relazionale”, il modo di operare e non quello di essere: “in Calabria c’è un proverbio che recita pressappoco così: u paru cerca paru … e paru trova (le persone simili si cercano e si trovano)” (Gratteri e Nicaso, pp.193-194).

Il “paru” dunque si trova ovunque si possono ricavare vantaggi e realizzare profitti. Nelle conclusioni, gli autori individuano le differenze nella “forza eversiva” di un tempo, contrapposta al “governo del territorio” di oggi. Si è realizzato il passaggio dalla subalternità al potere politico alla debolezza della politica che chiede pacchetti di voti.

La forza della ‘ndrangheta è di essere un potere pervasivo e invasivo: se è chiusa all’interno, resta aperta all’esterno, perché possiede le capacità di intessere relazioni politiche, sociali ed economiche. Quello che resta è soprattutto la capacità di muoversi sottotraccia, essere sommersa e vivere nelle relazioni di scambio e nei mercati illegali con tante complicità.

Quel sottotraccia mi conduce al volume di Pino Stancari, che entra nell’anima profonda di una terra raccontata e fraintesa, cercando di trovare i legami profondi tra il “sottoterra” e il “cielo”. Quest’ultimo è la speranza che scaturisce da meditazioni e riflessioni di un gesuita (Giuseppe Massimo Stancari), che riscopre nella memoria e nella spiritualità la complessa identità di questa terra.

La vita religiosa è essenziale in queste terre, dove il Mezzogiorno (considerato realtà appiattita e compatta) incontra una chiesa che trae dal monachesimo il senso della sua cultura e dove centrale risulta la figura femminile, che rinvia a famiglia, villaggio, comunità, e si alimenta nella profezia di una vita affidata a contemplazione e mistero, a santi e miti. Entro questo ambito, Stancari colloca quelle immagini di sottoterra, tutti gli aspetti di vita quotidiana con pietas, ospitalità, soccorso. Il valore fondante è la casa come interno che si apre all’esterno, che protegge, accoglie e aiuta; la casa che è passato, memoria, ma anche un vuoto inteso come abbandono, esodo. La casa è il riferimento sicuro delle genti, con le sue componenti simboliche: l’uscio come limite tra aldiquà e aldilà, una sorta di fuori e dentro che a ben vedere è la condizione antropologica di popoli che hanno sempre cercato di stare ma anche camminare, abitare il mondo. La conclusione è affidata al passaggio verso quel “cielo” che va compreso come tendenza, come prospettiva attraverso un intenso percorso spirituale.

La prefazione di quel volume è di Vito Teti, l’antropologo della restanza, dunque un conoscitore delle dinamiche culturali e delle modalità comportamentali di un popolo, che analizza il silenzio, il profondo, le ombre che sono da osservare ed intendere come invito a guardare senza l’occhio stereotipato non abituato allo sguardo profondo ed attento. Al contrario, si deve cogliere la resilienza delle comunità, che gridano dai margini: oggi andrebbe considerata “la ricchezza e non la separazione”, “la complementarietà e non la polarizzazione”, perché la Calabria non è il “confine del mondo” (V. Teti, prefazione al volume, pp. VII-XVII).

È un mondo che è parte integrante di altri mondi, e storie di vita che fanno parte delle tante storie di vita che sono quella memoria che dal passato va proiettata nel futuro. Così contestualizzato, il lavoro di Stancari può essere colto in una geografia ideale (quella calabrese) tra il sottoterra e il cielo, che si sviluppa in modo progressivo, tra spazi fisici e luoghi dell’anima, entro quei legami profondi.

Per guardare la Calabria occorre agire in maniera rispettosa, confrontarsi con “le sue viscere” e cercare “i segreti del suo cuore”: solo così si può intravvedere la profondità nella quale sono custoditi i significati della vita. È l’ambivalenza di un sottoterra che è da un lato aggressivo e dall’altro contiene la dimensione di rifugio protettivo, dove “un confine labile” lo unisce tuttavia all’abbraccio accogliente del riconoscimento della pietà, della compassione per il mondo. È quel partire da una condizione di arretratezza e umiltà (stare agli ultimi posti nel mondo), che permette di guardare dalla periferia a quella società omologata e desacralizzata, senza tuttavia accettare il degrado ma anche senza guardare modelli che si basano unicamente sul successo e sui beni materiali (Teti).

Se Stancari ammonisce di guardare dal basso per trovare l’altra dimensione che colma l’abisso oscuro con la prospettiva, lo slancio, la capacità di andare oltre, come proiezione verso altre storie, Teti ritorna su quella restanza che ne caratterizza i tratti: abitare i luoghi significa accettare i silenzi, il superamento però di quella condizione che rimanda a narrazioni retoriche e pregiudiziali, per trovare la luce nella memoria, perché vivere un luogo è soprattutto osservare la sua complessità, “gli immensi orizzonti interiori dei vissuti di ogni persona”.

La stressa ‘ndrangheta, e qui il ragionamento si ricongiunge, “si genera e si ramifica” in rapporto ad una realtà distorta che sembra trovare proprio nelle fughe in avanti (emigrazione, boom economico, globalizzazione) il terreno più fertile, quel terreno che non passa dal sottoterra al cielo, la tendenza verso la spiritualità.

La cultura cui ci si riferisce è contadina, tipica della pietas, della sobrietà, della carità, dell’ospitalità, quella cultura religiosa che caratterizza proprio il passaggio del gesuita Stancari verso quel cielo di prospettiva, di nuova forma identitaria contro ogni tipo di pregiudizio. Il mondo di oggi ha operato una frattura con il passato, eppure “le feste, i riti, le preghiere continuano a parlarci perché rinviano a quel sottoterra e a quel cielo che abita il calabrese” (Teti).

Per avere uno sguardo attento e libero da pregiudizi, c’è bisogno del silenzio e dei valori che servono ad offrire una differente narrazione. Credo che questi esempi, così come le osservazioni sul campo e le forme di interazione, colgano una unità di intenti: approfondire e rivedere conclusioni frettolose, perché i calabresi, sia di ieri che di oggi, hanno solo intrapreso un percorso che ha modificato un approccio consolidato nei secoli. Tutto ciò perché gli orizzonti personali degli individui, differenti gli uni dagli altri, sono accomunati dalla consapevolezza che le miserie del mondo devono essere conosciute e divulgate per essere superate.

3 Responses to “Oltre gli stereotipi”

  1. Antonio

    Una bellissima recensione ! Grazie

  2. Michael Shano

    Complimenti per per questo approccio meditato che supera consolidati stereotipi e “frettolosi” conclusioni che sa guardare dal basso e dalla sofferenza che riflette nella sua sostanza e mezzi la spiritualità che promuove come finalità. Si trovano diversi analogie frappante alla missione seicentesca degli Cappuccini che creavano un rete di piccoli basi per intervenire e, secondo le loro luci, sopperendo ai bisogni sociali della gente marginalizzata in mancanza di un struttura politico-amministra non efficacemente preparata. Un’altra buon esempio di ciò che intendi con la tua descrizione della metodologia “qualitativa” che unisce il rigore scientifico con i suoi elementi di valori emotivi e etici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  Posts

1 2 3 52
Gennaio 5th, 2022

La cilentanità e l’identità dei soggetti

Più volte ho letto tentativi di disconoscere il passato, fondamento di una cultura, o quanto meno di cercare di considerare […]

Novembre 9th, 2021

Epistemologia della mediazione: conflitti, relazioni, complessità.

Riflessioni e spunti dal Congresso AIMS di Rimini del 5 e 6 novembre 2021, dal titolo: “La sostenibile pesantezza del […]

Settembre 4th, 2021

Cilentanità – Cunti e credenze

Il Cilento è stato da noi studiato (1) attraverso gli elementi che caratterizzano la cultura popolare, in quanto si tratta […]

Agosto 25th, 2021

La reliquia della croce

Giovedì 26 agosto 2021 Ore 18:30 presso la Chiesa dei SS. Giorgio e Nicola – Postiglione (SA) Presentazione del libro: […]

Agosto 21st, 2021

Un Laboratorio di confronto epistemologico

“AUT AUT” ha compiuto 70 anni. È una rivista, che continua ad accompagnare il pensiero critico italiano, fondata nel 1951 […]

Agosto 15th, 2021

Reliquie

“L’uomo ha sempre sentito il bisogno di appoggiare la sua fede a qualcosa di concreto e di tangibile che faccia […]

Agosto 13th, 2021

CIAO GINO

“I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi“. “Io sono contro la […]

Agosto 10th, 2021

Giuseppe Di Vittorio. Valori, diritti, lavoro e cultura.

“Io non sono, non ho mai preteso, né pretendo di essere un uomo rappresentativo della cultura. Però sono rappresentativo di […]

Agosto 8th, 2021

Italiani per scelta

Quando lo sport diventa vincente, scopriamo che siamo tutti italiani, a prescindere dal colore della pelle, e ci commuoviamo ed […]

Agosto 5th, 2021

Cilentanità – linguaggio

Il linguaggio è uno degli elementi che caratterizzano un territorio e gli conferiscono una propria tipicità. Ed allora, in questo […]

Luglio 25th, 2021

Lo studio dei fenomeni di Husserl e Schütz

La fenomenologia è scienza contemplativa, apofantica (nella ragione si rivela l’essere), rigorosa (perché fornita di fondamenti assoluti), intuitiva (coglie le […]

Luglio 22nd, 2021

Majorana, Cilento: un dibattito aperto

Il 25 Luglio 2021 alle ore 20:00, nell’ambito della Rassegna di “Libri Meridionali, vetrina della piccola editoria del Sud 2021”, […]

Luglio 19th, 2021

Web e umanità

“Non siamo schiavi del web, bensì della nostra pigrizia, o più precisamente della nostra ignavia, che ci impedisce di pensare […]

Luglio 4th, 2021

Cantori e cuoratori del passato

“Non sanno quello che dicono i cantori della cultura contadina e della madre terra!”, ovvero un mondo patriarcale e violento, […]

Luglio 1st, 2021

Repubblica delle Idee 2021

Il Festival di Repubblica compie dieci anni e festeggia a Bologna dall’8 all’11 luglio tra dibattiti, interviste e spettacoli. Un ampio programma che toccherà […]

Giugno 26th, 2021

Memorie di un paese

È stato appena pubblicato il volume di Emilio La Greca Romano: “Paese d’anima e memoria”. Ho realizzato alcune note introduttive […]

Giugno 24th, 2021

Pasolini, Gramsci e la sinistra

L’intellettuale, che ha sempre anticipato i cambiamenti sociali ed osservato con particolare attenzione degrado, povertà e periferie, è stato spesso […]

Giugno 17th, 2021

Letteratura a Salerno

Con la nona edizione, dal titolo: “Le occasioni“, dal 18 al 26 giugno ritorna Salerno Letteratura, il più grande festival letterario del […]

Giugno 11th, 2021

La casa come habitus

Emanuele Coccia ha scritto un interessante volume: “Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità” (Einaudi, 2021), in cui […]

Giugno 5th, 2021

Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021

L’uomo è parte dell’ambiente, anche se ha scelto di sfruttarlo senza pensare alle conseguenze. È giunto adesso il tempo di […]

Giugno 2nd, 2021

Giochi criminali

https://www.ricocrea.it/wp-content/uploads/2021/06/23-giochi-criminali.pdf
Maggio 27th, 2021

Festa di Santa Maria dei Campi

  La Festa dei Campi è un appuntamento ormai consolidato a Giovi-Salerno, sentito come periodo aggregativo, in cui la collettività […]

Maggio 24th, 2021

La verità di Santoro

“Oggi la mafia ha deposto il sogno di farsi Stato; non mette le bombe, si nasconde tra i pali della […]

Maggio 14th, 2021

Il vero ritratto di Dante

«Pace, concordia, fratellanza: c’è da chiedersi come sia potuto accadere che la Commedia, un poema di ben 100 canti, e […]

Maggio 4th, 2021

La dimensione sociologica delle feste: dai riti consolidati alle forme aggregative.Ricerche nel territorio cilentano

La ritualità è stata sempre la principale caratteristica delle feste che si sono diffuse e consolidate nella tradizione e nella […]

Maggio 2nd, 2021

PROFILO DI “MARIO”, CIOE’ “GIOVANNINO”, DURANTE E A RIDOSSO DELLA GRANDE GUERRA

Il prof. Vincenzo Aversano propone un secondo intervento sul poeta e compositore E.A. MARIO, artista e “genio assoluto”, interprete di […]

Aprile 30th, 2021

IL PATRIOTTISMO UMANO E POETICO DI E.A. MARIO

Il prof. Vincenzo Aversano, già ordinario di Geografia presso l’Università di Salerno, che si è sempre distinto per essere uno […]

Aprile 26th, 2021

La cultura da tutelare

Uno sguardo a Palmira, città da recuperare dopo la furia distruttrice dei fondamentalisti jihadisti che hanno cercato di cancellare la […]

Aprile 9th, 2021

Il concetto di parrēsia in Michel Foucault

Riflessioni e analisi sul concetto di “verità”, di cui si occupò il filosofo francese negli ultimi anni della sua vita. […]

Aprile 1st, 2021

Gli indifferenti e lo spirito del nostro tempo

Nel 2020 è stato realizzato il film: Gli indifferenti, adattamento cinematografico del romanzo di Moravia, dopo il lavoro di Citto Maselli (1964) […]

Marzo 23rd, 2021

La scomparsa di Giuseppe Tarallo

Giuseppe Tarallo, ex sindaco di Montecorice ed ex presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un […]

Marzo 18th, 2021

Fenomenologia del calcio tra partecipazione e rappresentazione

“Ad attrarre il pubblico più vasto, tra tutti gli eventi della storia dell’umanità non è stato un avvenimento politico particolare […]

Marzo 12th, 2021

Un laboratorio per lo studio del COVID-19

Da poco è stato pubblicato un interessante volume: “L’emergenza Covid-19. Un laboratorio per le scienze sociali”, curato da Massimo Cuono, […]

Marzo 5th, 2021

Il potere dei “ricchini”

Il Cilento è un’area che si è consolidata, attraverso il corso dei secoli, della sua storia e della sua cultura, […]

Febbraio 24th, 2021

Esercizi di filosofia del quotidiano. L’attualità del pensiero di Pier Aldo Rovatti

‹‹Quante volte mi hanno chiesto ai dibattiti: “Ma insomma mi vuoi dire con chiarezza che cos’è il pensiero debole così […]

Febbraio 15th, 2021

I significati delle maschere rituali

Il Carnevale è legato a rituali che si tramandano da tempi remoti e trovano particolare riscontro nella tradizione antica delle […]

Febbraio 9th, 2021

L’identità come cambiamento per “uscire dalla foresta”

“L’identitario «duro», quello che stringe la tenaglia, ascolta solo quelli che parlano come lui, pensano come lui, sta chiuso nella […]

Febbraio 1st, 2021

L’anima di Napoli

Napoli è un miracolo materiale, la faccia tesa di chi spera senza la pretesa di sperare bastano pochi gesti e […]

Gennaio 27th, 2021

Il Covid-19 come creatura mitica

A partire dai 33 frammenti di Alessandro Baricco: “Quel che stavamo cercando”, alcune riflessioni sul senso del mito in una […]

Gennaio 20th, 2021

La scissione di Livorno e la nascita del PCd’I

Il I° Congresso del Partito Comunista d’Italia, quello fondativo, si svolse a Livorno il 21 gennaio 1921, dopo che i delegati della frazione comunista abbandonarono il […]

Gennaio 15th, 2021

Filosofia – Misano Adriatico

Sfide – I filosofi interrogano il nostro tempo Rassegna filosofica ON-LINE Comune di Misano Quali sono le sfide del XXI […]

Gennaio 13th, 2021

I 45 anni de LA REPUBBLICA osservando “anime e stelle danzanti”

Quando il 14 gennaio 1976 fa veniva pubblicato il primo numero del quotidiano: la Repubblica, lo aspettavano in tanti che […]

Gennaio 6th, 2021

Mutamento dei modelli di genere

Negli ultimi anni, la violenza sulle donne è diventato un problema di stringente attualità, da quando è emersa con grande […]

Dicembre 31st, 2020

BUON ANNO 2021 – L’importanza di essere diversi per realizzare la conoscenza

Alcune brevi note su un personaggio genio e sregolatezza. Edmund Kean (Londra, 17 marzo 1787 – Richmond, 15 maggio 1833), […]

Dicembre 27th, 2020

SMART WORKING

Dal taylorismo al telelavoro, dalle società pre-industriali a quelle post-industriali, il sociologo Domenico De Masi, affrontando gli ambiti di questo […]

Dicembre 16th, 2020

Diano e il Castello della Congiura

Teggiano con il suo centro storico medievale è collocata su un’altura a 637 metri s.l.m.; poi inizia la discesa lungo […]

Dicembre 8th, 2020

Un poeta e il suo tempo

Alcune riflessioni sul volume: A. Barbero, “Dante”, Laterza 2020 ……………….. Sabato 11 giugno 1289, il giorno di San Barnaba, Dante […]

Dicembre 2nd, 2020

San Giovanni a Piro: il Cenobio basiliano

San Giovanni a Piro è il paese degli archi, delle stradine strette, delle scale e balaustre, dei comignoli merlati, dei […]

Novembre 29th, 2020

Paese d’anima e memoria

Di seguito pubblico due poesie dense d’amore e ricordi del paese natio di Emilio La Greca Romano —————————————————————– “A tessitura […]

Novembre 24th, 2020

L’attualità di Spinoza

Baruch Spinozaè tra le figure più affascinanti e fraintese della storia della filosofia, come è accaduto a tanti pensatori vittime […]

Novembre 22nd, 2020

Terremoto dell’Irpinia … quarant’anni fa

Scene di pianto, volti atterriti, momenti di lutto, disagi esistenziali tornano oggi alla memoria: sono passati ben quarant’anni dal terremoto, […]

Novembre 14th, 2020

Il dominio dei Social Media

Lo sviluppo del web ha radicalmente trasformato la società con l’introduzione di tecnologie user-driven, come blogs, social networks e piattaforme […]

Novembre 8th, 2020

Ricordi e memoria / Torna com’eri quando …

Emilio La Greca Romano è tante cose: poeta e scrittore, docente e giornalista pubblicista (ha collaborato e collabora con diverse testate […]

Novembre 4th, 2020

C’era Molpa oltre Palinuro

Dal mare di Palinuro si possono osservare alcune grotte impareggiabili, rocce ed una spiaggia di sabbia che brilla. La leggenda […]

Ottobre 24th, 2020

Alla ricerca delle radici – Velia

La potenza di Elea di Pasquale Martucci   Nel territorio cilentano, una città molto importante fu certamente la romana Velia, […]

Settembre 8th, 2020

Dibattito / Marx, operaismo e teoria

Ho ricevuto da Antonio Peduzzi uno scritto di Mario Tronti, a proposito ed intorno alla sua ultima pubblicazione: “La teoria […]

Agosto 30th, 2020

“Aspromonte, la terra degli ultimi”

Note a margine del film di Mimmo Calopresti: “Aspromonte, la terra degli ultimi”. Comunità e destino di Pasquale Martucci   […]

Agosto 25th, 2020

Il pensiero / Hegel

Lo Spirito Assoluto nella dialettica hegeliana di Pasquale Martucci   Il 27 agosto di 250 anni fa nasceva Georg Wilhelm […]

Agosto 15th, 2020

Storia e radici – Il Cilento

Cilento: alla ricerca delle origini di Pasquale Martucci   Il Cilento è oggi una zona molto ampia, che parte dal […]

Luglio 24th, 2020

Idee e società – Ferdinand Tönnies

Il concetto di comunità in Tönnies di Pasquale Martucci   «La teoria della società riguarda una costruzione artificiale, un aggregato […]

Luglio 13th, 2020

Riti e cultura popolare / il grano

La passione del grano e la dimensione di verità di Pasquale Martucci   Un antico rituale, rilevato da Ernesto de […]

Luglio 10th, 2020

Idee / Franco Ferrarotti

La fenomenologia del sacro di Pasquale Martucci   Le ricerche di Franco Ferrarotti, seguendo una metodologia qualitativa con il ricercatore […]

Luglio 1st, 2020

Pagine di storia / Anno 1828

I moti nel Cilento: lo studio di una Rappresentazione Rituale di Pasquale Martucci   In alcuni paesi del Cilento, si ricordano […]

Giugno 25th, 2020

Pagine di Storia – Pisacane

Sapri: la Rievocazione di Pisacane di Pasquale Martucci   Sapri è conosciuta, al di là della splendida collocazione geografica nel […]

Giugno 20th, 2020

Pagine di storia / Torri costiere

Le torri costiere del Cilento   di Pasquale Martucci   Percorrendo la costa cilentana, si possono osservare una serie di […]

Giugno 8th, 2020

Seminario ISCRA: “L’insostenibile peso della felicità e della speranza”

Possibili processi di pensiero di Pasquale Martucci   In occasione del Seminario ISCRA online (6-7 giugno 2020), dal titolo: “L’insostenibile […]

Maggio 31st, 2020

Ricerca&territorio – Mitologia

U curdone ru monaco Aspetti mitologici e cultura popolare cilentana di Pasquale Martucci (il saggio è disponibile integralmente e con […]

Maggio 21st, 2020

LAURINO / SANT’ELENA

Un culto antico e importante di Pasquale Martucci   “La storia di Laurino è strettamente intrecciata a quella della sua santa […]

Maggio 17th, 2020

Epistemologia della complessità – EDGAR MORIN

EDGAR MORIN L’attualità del pensiero del teorico della complessità e la centralità della relazione soggetto-oggetto-ambiente per realizzare l’inizio di un […]

Aprile 29th, 2020

Pagine di storia / I Basiliani

I Basiliani e le comunità cilentane di Pasquale Martucci   A questi monaci, arrivati nel territorio a nuclei sparsi o […]

Aprile 25th, 2020

Martin Heidegger – letture critiche

Contro l’odio, i fascismi e i populismi, propongo la lettura del volume di Antonio Peduzzi sulle controverse idee del grande […]

Aprile 16th, 2020

Sapori&saperi – la tipicità cilentana

La storia dell’alimentazione e la tipicità cilentana di Pasquale Martucci   La scoperta e la riproposizione della tradizione alimentare è […]

Aprile 11th, 2020

Gli insegnamenti di un maestro: Aldo Musacchio

Cultura e formazione umana come fattori indispensabili allo sviluppo   Il sociologo dello sviluppo Aldo Musacchio, docente in diverse Università […]

Aprile 9th, 2020

Coronavirus: biologia o economia?

Coronavirus: biologia o economia?   Il filosofo Umberto Galimberti propone le sue argomentazioni/concettualizzazioni sul Coronavirus. Riprendo alcune parole chiave tratte […]

Marzo 29th, 2020

Le paure sociali – Ritualità e distanze sociali

Ritualità e distanze sociali   In un periodo di crisi per la pandemia da coronavirus vengono modificate le forme rituali […]

Marzo 28th, 2020

XXIV Edizione Concorso di Poesia

XXIV Edizione Concorso Internazionale di Poesia “Il Saggio – Città di Eboli” dedicato a Orlando Carratù con Borse di studio […]

Marzo 20th, 2020

Fenomeni criminali – La ‘ndrangheta

Il mito dell’invisibilità di Pasquale Martucci   Svuotare la ‘ndrangheta dall’interno significa fare capire che il crimine crea ricchezza per […]

Marzo 10th, 2020

Le paure sociali – Complessità e coronavirus

Complessità e coronavirus La lezione di Miguel Benasayag di Pasquale Martucci   Non mi ero ancora occupato di coronavirus per […]

Marzo 6th, 2020

Antichi rituali – La rinascita

Il tempo quaresimale di Pasquale Martucci   Nella cultura popolare il bisogno del sacro è essenziale, in quanto l’uomo avverte […]

Febbraio 28th, 2020

La storia come un romanzo

Ancora alcune riflessioni sull’opera di Antonio Scurati: “M. Il figlio del secolo”, Bompiani 2018.   La storia come un romanzo […]

Febbraio 25th, 2020

Concorsi di poesia e narrativa – “Centro Culturale Studi Storici”

 

Febbraio 19th, 2020

Riti&tradizioni – Carnevale

La tradizione delle maschere   Di seguito, riporto alcuni brani tratti dai riti e alle tradizioni cilentane carnevalesche. Si tratta […]

Febbraio 6th, 2020

Tendenze sociologiche – Luca Ricolfi

La società del Giovin Signore   Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue […]

Gennaio 28th, 2020

Pagine di storia – I Bulgari nel Basso Cilento

I Bulgari nel Basso Cilento   L’area della valle del Mingardo è stata interessata, dopo il crollo dell’impero romano, dalla […]

Gennaio 23rd, 2020

Tendenze epistemologiche – Jürgen Habermas

Dopo dieci anni di lavoro, a 90 anni compiuti, il teorico dell’agire comunicativo, dei paradigmi di mondi vitali e sistemi, […]

Gennaio 16th, 2020

Riti&tradizioni – Sant’Antonio Abate

La festa del fuoco   “Il rumore serve a spaventare e allontanare le potenze maligne, il fuoco a illuminare il […]

Gennaio 7th, 2020

Riti&tradizioni – La festa del maiale

Il destino del porco di Pasquale Martucci   A gennaio, quando è ormai ben grasso, l’animale è prelevato con l’inganno […]

Dicembre 24th, 2019

Un anno da non dimenticare

http://www.ricocrea.it di Pasquale Martucci Un anno da non dimenticare e l’auspicio di un Buon 2020   Un anno fa, nel […]

Dicembre 18th, 2019

Storia&tradizioni – I rituali natalizi del Cilento

Antonio Di Rienzo, ricercatore di cultura storica e tradizione popolare cilentana, alla fine del 1987, su “Il Mezzogiorno Culturale” (A. […]

Dicembre 15th, 2019

Pagine di storia – Salerno longobarda

Salerno longobarda di Pasquale Martucci   Nell’anno 849, millecentosettanta anni fa, Salerno divenne uno dei due principati longobardi del sud; […]

Dicembre 10th, 2019

Pagine di storia – Il castello di Rocca

Il castello di Rocca   Le prime notizie su Rocca Cilento (da rocca, roccia, fortezza su un monte; XI secolo: […]

Dicembre 7th, 2019

Storia&tradizioni – La festa dell’Immacolata

La festa dell’Immacolata Le regioni italiane si preparano al Natale con tradizioni sacre, festeggiamenti antichi e piatti tipici di Nisia […]

Dicembre 2nd, 2019

La partecipazione e l’agorà

Un popolo di persone normali e di tutte le età, accomunati dalla lotta ai populismi, sfidano con partecipazione civile e […]

Novembre 23rd, 2019

Le vie di fuga dalle chiusure identitarie

Le vie di fuga dalle chiusure identitarie di Pasquale Martucci   “Siamo pieni di vie di uscita. Forse sono proprio […]

Novembre 18th, 2019

Storia&tradizioni – L’olio d’oliva

L’OLIO D’OLIVA: UNA COSTANTE NEI SECOLI La molitura delle olive tra significati e tradizioni del presente e del passato di […]

Novembre 16th, 2019

Memorie dal territorio – Dopo la ruralità

La quietanza meridionale. I paesi dell’osso dopo la ruralità

Novembre 11th, 2019

Storia&tradizioni – San Martino

“A San Martino se fano i zeppule e se prova u’ vino” Tradizioni culinarie cilentane nell’estate di San Martino   […]

Novembre 10th, 2019

Muri da abbattere

Trent’anni fa veniva abbattuto il Muro di Berlino, anche se ancora oggi sono tanti i muri simbolici e fisici che […]

Ottobre 31st, 2019

Natuzza Evolo / tra vita e aldilà

Dieci anni fa si spegneva Natuzza Evolo, una donna che ha rappresentato, nella cultura popolare religiosa, un forte legame tra […]

Ottobre 28th, 2019

Territorio&Cultura – la poesia

Concorsi di poesia di Gaeta (LT) e di Auletta (SA)

Ottobre 20th, 2019

Memorie dal territorio – Fiore!

Ricevo e pubblico due brani di Antonio Pellegrino. Nella foto c’è Gerry il pastore, chiamato anche Fiore.   Fiore! Sempi […]

Ottobre 7th, 2019

Memorie dal territorio – E’ cangiata l’aria

Con questo intervento, una riflessione sul cambiamento dei tempi, inizia la collaborazione di Antonio Pellegrino (laurea in Sociologia), attuale Presidente […]

Ottobre 6th, 2019

Idee & parole – Ernesto de Martino

Il mondo magico di Ernesto de Martino di Pasquale Martucci “Presenza, esserci nel mondo, esserci nella storia sono espressioni equivalenti […]

Settembre 25th, 2019

Idee & parole – I saperi di Dionigi

Nella criticità della vita di oggi, occorre che l’individuo ripensi un “nuovo umanesimo” che tenga conto della storia e della […]

Settembre 20th, 2019

Storia&tradizioni – Il giorno delle antiche nozze

Ricevo e pubblico l’articolo di Nisia Orsola La Greca Romano sul rito nuziale   Da sempre le nozze rappresentano un […]

Settembre 15th, 2019

Idee & parole – Socrate

Nella nostra società si avverte il bisogno di tornare a valorizzare le molteplici forme del dialogo, così come indicato da […]

Agosto 25th, 2019

Le storie – Jerry Essan Masslo

A trent’anni dall’omicidio di JERRY MASSLO ancora non abbiamo compreso che … “Ciascuno di noi è straniero di un altro” […]

Agosto 15th, 2019

Idee & parole – Giovambattista Vico

Vatolla, Vico e la cipolla di Pasquale Martucci Vatolla è situata su una collinetta che domina il paesaggio sottostante e […]

Agosto 8th, 2019

Idee & parole – Fabrizio De André

“Per quanto voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti”   L’espressione è tratta da: “Storia di un impiegato”, un […]

Agosto 4th, 2019

Bibbiano, dove sta il bene dei bimbi

LETTERA APERTA DEGLI OPERATORI DELL’INFANZIA È stata scritta una lettera/appello da Mauro Mariotti e Paolo Siani. Aderisco pubblicando il documento, […]

Luglio 31st, 2019

Storia e tradizione culinaria – La festa del Santo Patrono

Ricevo e pubblico il lavoro di Nisia Orsola La Greca Romano, sulla festa del Santo Patrono nella tradizione culinaria del […]

Luglio 31st, 2019

Storia e tradizione culinaria – La cucina dei marinai

Ricevo e pubblico il lavoro di Nisia Orsola La Greca Romano, sulla tradizione culinaria dei marinai   AVE MARIS STELLA […]

Luglio 30th, 2019

Vallo della Lucania – Il rito di San Pantaleo

Il rito di San Pantaleo di Pasquale Martucci   San Pantaleone è festeggiato almeno in due grossi centri del territorio […]

Luglio 24th, 2019

Idee & parole – Antonio Gramsci

Il concetto di egemonia culturale e la questione meridionale di Pasquale Martucci   Cent’anni fa, il 1 maggio 1919, iniziò […]

Luglio 14th, 2019

Cosmo Guazzo: una vita al servizio del territorio

Presso la Pro-Loco di San Martino Cilento, sabato 13 luglio 2019, per riflettere sui lavori di Cosmo Guazzo si è […]

Giugno 26th, 2019

Epistemologia della soggettivazione

Il soggetto/attore, i diritti universali e la società ipermoderna nel pensiero di Alain Touraine di Pasquale Martucci   Assistere ad […]

Giugno 9th, 2019

Un antico rituale: la festa del pane

La festa del pane di Pasquale Martucci     La panificazione è stato sempre un momento molto importante nella tradizione […]

Maggio 19th, 2019

Contro l’indifferenza, per la conoscenza

Intolleranza, divieti, tentativi di limitazione delle libere espressioni di idee: una sorta di società ad una dimensione, quella prevalente. Tutto […]

Maggio 17th, 2019

In memoria di Domenico Chieffallo

Per ricordare lo storico e meridionalista cilentano, produciamo alcune considerazioni e un articolo del 1995 di Domenico Chieffallo.   Note […]

Maggio 5th, 2019

Grave perdita per la cultura cilentana

Riceviamo e pubblichiamo un commento / ricordo sulla scomparsa dell’amico Amedeo La Greca, da parte del prof. Emilio La Greca […]

Maggio 5th, 2019

Riti e tradizione non solo culinaria del Cilento

Ho con  grande interesse letto gli scritti di NISIA ORSOLA LA GRECA ROMANO sulla tradizione culinaria del Cilento, e non […]

Maggio 5th, 2019

Comunità e cultura popolare, linguaggio, cilentanità

Dopo aver realizzato molti studi sul territorio, a partire da questo intervento analizzo gli elementi che ne costituiscono i tratti […]

Aprile 15th, 2019

Simboli e Rituali – Il Cilento Antico e “Il canto dei cumpràti”

Il Cilento Antico e “Il canto dei cumpràti” di Pasquale Martucci   I rituali rappresentano “una connessione tra passato, presente […]

Marzo 11th, 2019

DINO BETTI

Un uomo che ha attraversato, vissuto e trasmesso il suo tempo di Anna Avagliano e Pasquale Martucci   Dino Betti […]

Febbraio 21st, 2019

Verso un modello postindustriale. La proposta del sociologo Domenico De Masi.

I limiti delle società attuali e le possibilità del “migliore dei mondi esistiti finora”. Occorrerebbe costruire un modello ideale di […]

Febbraio 13th, 2019

Ricerca Bibliografica sul Cilento

Progetto: “BENI CULTURALI CNR” Anni 1998-2000 C.P.S. Ricerche S.r.l. / Università di NAPOLI – Facoltà di Sociologia   Tra il […]

Febbraio 7th, 2019

LA SCELTA DI RICOCREA

LA SCELTA DI RICOCREA Ricerca, costruzione, creazione, queste sono le parole chiave del sito che ho da qualche mese realizzato: […]

Febbraio 1st, 2019

Matera Capitale Europea della Cultura 2019. La visione del sociologo Aldo Musacchio

La visione di Aldo Musacchio: i fondamenti di una cultura per lo sviluppo del territorio di Pasquale Martucci   Per […]

Dicembre 25th, 2018

Festa al Castello: cultura e memoria – dicembre 2018

TEGGIANO Festa al Castello: cultura e memoria di Pasquale Martucci   La Corte in Festa – Natale al Castello, Teggiano […]

Gennaio 21st, 2026

Cilento: un Patto per le Aree Interne

Ricevo e volentieri pubblico.   Un Patto per le aree rurali di collina e di montagna sarà siglato venerdì 23 […]

Gennaio 20th, 2026

Il Premio “L’identità del Cilento” come memoria relazionale

Il Premio Artistico-Letterario “L’identità del Cilento”, riservato ai giovani, organizzato dall’Associazione storico – culturale “Progetto Centola” e Gruppo “Mingardo-Lambro-Cultura”, mette […]

Gennaio 19th, 2026

Ritorno al sud

A proposito del dibattito su “inverno demografico e spopolamento”, Gianfranco Pazienza, ambientalista ed esperto di politiche locali e pianificazione ecosostenibile, […]

Gennaio 15th, 2026

Byung-Chul Han: l’“infocrazia” e l’espulsione dell’Altro

Per offrire alcuni spunti di riflessione sulle società attuali, che risentono dell’uso massiccio dei mezzi di comunicazione come forme di […]

Gennaio 8th, 2026

La leggenda di Henry Sloan e il blues

Non esiste un genere musicale come il blues, caratterizzato per le emozioni liriche e le melodie sensuali, che ha avuto […]

Dicembre 29th, 2025

La società del 2025

Tra difficoltà, crisi e qualche speranza si avvia a conclusione l’anno 2025. La popolazione italiana vive una condizione contraddittoria per […]

Dicembre 22nd, 2025

La sinestesia nell’arte

Gaetano Barbella, che trae spunto dall’articolo: “L’arte di Nera” del 15.12.2025, con due scritti permette di approfondire quella produzione creativa […]

Dicembre 19th, 2025

La società in … Rete – Anno 2025

È stato pubblicato il volume unico della Rivista Professionale di Sociologia e Società: “La società in … Rete” (Anno XVII […]

Dicembre 15th, 2025

L’arte di Nera

Sintesi di un percorso artistico   Sinestesia: buco, colore, forma, massa, suono, timbro. Un colore, il rosso; Una forma, quadrata; […]

Dicembre 10th, 2025

La “memoria collettiva” di Halbwachs

Il Patrimonio Culturale è un’eredità trasmessa dalla memoria collettiva, che viene determinata da “quadri sociali” di riferimento frutto delle interazioni […]