Osservando le tendenze attuali, si può affermare che in ambito culturale sono numerosi i progetti creativi con la finalità di salvaguardare il ricco “Patrimonio Culturale”.
Credo che in questo ambito vadano approfondite le dinamiche di valorizzazione delle risorse storico-artistiche e architettoniche di cui dispone il nostro Paese, favorendo le azioni di un uomo che, cooperando con gli altri, possa gestire il patrimonio vivente posseduto dai membri di una comunità, che lo condividono e lo propongono prestando attenzione a realizzare uno sviluppo sostenibile del territorio.
Un programma interessante è “Europa Creativa”, che riguarda sia la “promozione” che la “formazione” di professionisti del settore, come pure le forme di “innovazione tecnologica”. Poi ci sono vari organismi che si occupano di finanziamenti di progetti culturali: Erasmus+, Orizzonte Europa, il Corpo Europeo di Solidarietà. Sono progetti educativi e formativi, comprese le cooperazioni tra istituzioni culturali; la ricerca e l’innovazione (tecnologia); la solidarietà; la sostenibilità; l’inclusione; la diversità culturale, attraverso una cultura creativa.
I dettagli e le modalità di accesso ai finanziamenti sono facilmente reperibili.
La cooperazione internazionale è certamente la priorità che intende coinvolgere diversi Paesi, con l’intento di realizzare due obiettivi: il primo è la creazione e la circolazione transnazionale di opere e artisti europei; il secondo è la capacità dei settori culturali e creativi europei di coltivare talenti, innovare, prosperare e generare posti di lavoro, oltre che sviluppo e crescita.
Innovazione con attenzione alla dimensione sociale paiono le indicazioni più interessanti: uguaglianza di genere e inclusione, sia di persone con disabilità che di soggetti appartenenti alle minoranze socialmente emarginate; ma anche la lotta al cambiamento climatico, nonché il contributo della cultura alla salute e al benessere.
La Regione Campania ha recepito le indicazioni per programmi di interesse culturale e creativo. Rilevo i diversi ambiti che riguardano: l’architettura (edifici, spazi pubblici e paesaggi urbani); l’artigianato artistico (progettazione, creazione, distribuzione e vendita di prodotti artigiani); Patrimonio culturale e musei (siti naturali, costruiti e archeologici, musei, monumenti, opere d’arte, città storiche); arti visive (forme d’arte e opere di natura visiva, come ceramica, disegno, pittura, scultura, incisione e fotografia); design e moda (tessile e abbigliamento, calzaturiero, pelletteria, tra arte, impresa e tecnologia); letteratura, libri ed editoria (settore editoriale, inclusi autori, librai, stampatori, designer); musica (musicisti, produttori, ingegneri del suono, manager, insegnanti); arti dello spettacolo (attività creativa eseguite di fronte a un pubblico, inclusi teatro e danza).
Certamente sono essenziali i tipi di organizzazione che interessano Istituti di Istruzione, ONG, Fondazioni pubbliche o private, servizi pubblici locali (regioni, province, distretti, comuni), imprese sociali. È importante avere capacità imprenditoriali e gestionali che sviluppino attività per soddisfare le esigenze del pubblico: tutto ciò puntando a sostenere le iniziative di “attori sociali” coinvolti nella creazione artistica. Al centro, ci sono dunque professionisti creativi che condividono conoscenze e conducono ricerche e azioni, utilizzando le tecnologie ed attivando un processo di formazione di competenze specializzate, con la finalità di creare sviluppo nell’ambito di prodotti, servizi o infrastrutture.
Nell’ambito culturale, le iniziative già avviate riguardano: il restauro di beni culturali e di siti storici; la creazione di musei e centri culturali; l’organizzazione di festival ed eventi culturali; lo sviluppo di progetti di turismo culturale sostenibile; la digitalizzazione del patrimonio culturale. I settori culturali e creativi sono il fulcro delle attuali tendenze: sono centrati sull’utilizzo della della conoscenza, sulla creatività e sul talento individuale e sono fondamentali per creare un sentimento condiviso di identità, cultura e valori europei.
I processi culturali e le nuove strategie volte alla costruzione sociale della realtà si affida all’“impresa culturale”, fondata da un lato sui vissuti collettivi, utilizzando la società digitale che mette in crisi i consolidati rapporti tra soggetto e territorio alla luce delle nuove reti. Il carattere nuovo delle tecnologie digitali apre nuovi scenari soprattutto per le nuove generazioni e si rivolge a quella classe creativa, costituita da giovani talenti, volti al cambiamento e capaci di interpretare i segnali che caratterizzano la modernità. Per questo, occorre entrare nella logica di modalità di relazione che ogni individuo stabilisce con l’esterno e con gli altri attori sociali, affinché cambino le economie locali e il binomio cultura-creatività diventi centrale nelle politiche pubbliche.
Si è dunque compreso che il nesso tra cultura, creatività e sviluppo locale necessita di un potenziamento e di una valorizzazione, costruendo le condizioni economiche, ambientali e istituzionali che facilitino l’emersione della cultura e della creatività nelle loro molteplici espressioni. Pertanto, i programmi europei rappresentano un’opportunità preziosa per gli enti locali che, utilizzando i finanziamenti disponibili, desiderano investire nella cultura e nei beni culturali, realizzando progetti innovativi e di qualità, che contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale, a promuovere lo sviluppo locale e a rafforzare l’identità europea.
Grazie per l’articolo, illuminante e come sempre attuale e per questo realmente un utile supporto operativo oltre che una fonte di riflessione necessaria.
I Programmi finanziati dagli strumenti dei Programmi Quadro Europei nei settori di cultura e ricerca generalmente prevedono la presenza di gruppi di ricerca appartenenti almeno a tre diversi Paesi Europei. Questa condizione impone la conoscenza di lingue e l’apertura a collaborazioni trans-nazionali. Bisogna attrezzarsi culturalmente a soddisfare queste esigenze attraverso la Formazione appropriata di giovani.